Analisi tecnica indice Ftse Mib

Piazza Affari crolla sotto i colpi del Coronavirus: segnali di trading Indice Ftse Mib

Scoppia l’emergenza Coronavirus in Italia, terzo Paese al mondo per numero di contagiati e primo in Europa. L’improvvisa impennata dei nuovi casi in Italia rappresenta un fulmine a ciel sereno per il principale listino italiano, che da qualche giorno era volato su valori che non si vedevano da oltre 10 anni.

Il listino delle Blue Chips milanesi si era infatti portato su un massimo a 25.483 punti, dopo aver sfondato la soglia psicologica e tecnica dei 25.000 punti, per la prima volta dal 2008. Brusca marcia indietro già nella seduta del 21 Febbraio in cui l’indice Ftse Mib ha perso l’1,22%, chiudendo a 24.773 punti.

Con l’accelerazione dei nuovi casi di Coronavirus nel fine settimana, quello di Lunedì 24 febbraio sarà sicuramente un inizio di settimana rosso fuoco. I nostri consigli sono comunque di mantenere i nervi saldi, in quanto eventuali cali potrebbero trasformarsi in straordinarie occasioni di acquisto a sconto.

Trend di fondo Long: quando comprare indice Ftse Mib

L’andamento di fondo dell’indice Ftse Mib rimarrà impostato al rialzo finché il prezzo rimarrà sopra area 23.500 punti, un livello su cui transita la media mobile a 100 giorni.

Perso il supporto appena indicato potrebbero verificarsi repentini discese in area 22.500 punti, dove si colloca la media mobile a 200 giorni, che rappresenta il principale supporto di medio-lungo periodo.

 

Segnali di trading Indice Ftse Mib

Buy in caso di allungo oltre 24.885 punti con target price a 25.035 punti ( 80% ); 25.135 punti ( 60% ); 25.290 punti ( 30% ); Stop Loss in caso di ritorno sotto24.635 punti in chiusura daily.

Buy multiday in caso di chiusura daily sopra 25.290 punti con target price a 25.445 punti ( 80% ); 25.700 punti ( 60% ); 25.860 punti ( 30% ); Stop Loss con chiusura daily minore di 25.035 punti.

Buy sulla debolezza in caso di pull-back 23.610 punti con target price a 23.845 punti ( 80% ); 24.085 punti ( 60% ); 24.230 punti ( 30% ). Stop Loss con chisura daily sotto 23.370 punti.

Short in caso di flessione sotto 24.635 punti con target price a: 24.485 punti ( 80% ); 24.330 punti ( 60% ); 24.230 punti ( 30% ); Stop Loss con chiusura daily maggiore di 24.885 punti.

Short multiday in caso di flessione sotto 24.230 punti in chiusura daily con target price a: 24.085 punti ( 80% ); 23.845 punti ( 60% ); 23.610 punti ( 30% ). Stop Loss in caso di recupero sopra 24.635 punti in chisura daily.

 

Analisi tecnica oro

Prezzo Oro vola sui massimi a 7 anni: supporto da timori Coronavirus e taglio tassi Cina

L’incubo Coronavirus ritorna a spaventare le borse, facendo registrare una nuova impennata del bene rifugio per eccellenza: l’oro. Il prezzo del metallo giallo ha infatti sfondato al rialzo i recenti massimi, spingendosi fino alla soglia dei 1.640 dollari, quotazioni che non si vedevano da ben 7 anni.

Il virus si sta espandendo a macchia di leopardo al di fuori dei confini cinesi ed il rischio di pandemia è alto. Allarme rosso pertanto su tutte le principali Piazze Finanziarie mondiali, con gli indice di Wall Street che hanno trascinato al ribasso tutte le borse.

Il prezzo del metallo giallo è stato inoltre supportato dalla decisione dell’istituto centrale cinese, la People’s Bank of China  ( PBC o PBOC ) di abbassare i tassi d’interesse per contrastare l’impatto economico negativo causato dal Coronavirus.

Segnali di trading Oro

Buy in caso di break-out di 1.640,75 dollari con target price a: 1.647,05$ ( 80% ); 1.657,20$ ( 60% ); 1.663,55$ ( 30% ). Stop Loss in caso di ritorno sotto 1.630 dollari in chiusura daily.

Buy multiday in caso di violazione in chiusura di giornata di quota 1.663,55$ con target price a: 1.673,80$ ( 80% ); 1.690,58$ ( 60% ); 1.697$ ( 30% ). Stop Loss in caso di flessione sotto 1.639$ in chiusura daily.

Buy in caso di pull-back a 1.586,10$ con target price a: 1.592,20$ ( 80% ); 1.608,20$ ( 60% ); 1.624,50$ ( 30% ). Stop Loss in caso di discesa sotto

Short in caso di flessione sotto 1.630$con target price a: 1.624,50 ( 80% ); 1.618,50$ ( 60% ); 1.608,20$ ( 30% ). Stop Loss in caso di recupero oltre1.647,05$ in chiusura daily.

Short multiday in caso di affondo sotto 1.608,20$ in chiusura di giornata con target price a: 1.602,10$ ( 80% ); 1.592,20$ ( 60% ); 1.586,10$ ( 30% ). Stop Loss con chiusura daily oltre 1.630$.

Short in caso di estensione rialzista a 1.697$ con target price a: 1.690,58$ ( 80% ); 1.673,80$

( 60% ); 1.663,80% ( 30% ). Stop Loss in caso di ulteriori strappi oltre 1.714$ in chiusura daily.

Analisi Tecnica Tenaris

 

Il titolo Tenaris in rally nonostante flop risultati quarto trimestre 2019

Le azioni Tenaris svettano a Piazza Affari mettendo a segno un rialzo del 3,7%,nonostante il leader mondiale produttore di tubature per l’industria petrolifera e gas abbia rilasciato conti trimestrali sottotono. Il titolo Tenaris ha chiuso gli scambi a 9,81 euro, dopo un avvio di giornata in rosso, con un minimo a quota 9,31 euro.

Con molte probabilità le azioni avevano già scontato la negatività dei conti trimestrali nelle sedute precedenti in cui le quotazioni erano rimaste indietro rispetto all’avanzata delle altre Blue Chips.

Nei dettagli, l’ultimo trimestre dell’anno scorso per la società ex Dalmine ha deluso sul fronte dei ricavi, che si sono assestati a 1,72 miliardi di dollari, in calo del 17% rispetto allo stesso periodo del 2018. L’Ebitda si è assestato a 290 milioni di dollari, in calo del 10% e sotto i 312 milioni di dollari attesi. L’utile netto è risultato pari a 148 milioni di dollari ( -34% rispetto al 2018 ) contro i 166 milioni di dollari delle aspettative. L’utile è stato rallentato dal calo dell’ Ebitda Margin, assestatosi al 16,7% ( 20,2% nel 2018 ), mentre le attese erano al 18,2%.

Nell’intero 2019 Tenaris ha fatto registrare utili netti pari 731 milioni di dollari, in flessione del 16% rispetto agli 874 milioni di dollari del 2018. L’Ebitda è sceso dell’11% a 1,37 miliardi di dollari. Il fatturato si è contratto del 5% a 7,294 miliardi di dollari.

Analisi Fondamentale Tenaris

I fondamentali di Tenaris sono neutrali. Secondo gli analisti, con un PE 2020 atteso a 16,5, il titolo potrebbe valere tra 11 ed 11,5 euro. Rispetto ai valori attuali le azioni Tenaris risultano sottovalutate tra il 12% ed il 17%.

Il CDA del gruppo proporrà alla prossima assemblea il pagamento di un dividendo par a 484 milioni di dollari, incluso l’acconto di 153 milioni di dollari che è già stato pagato lo scorso Novembre. La cedola unitaria sui rimanenti 331 milioni di dollari ancora da distribuire sarà pari a 0,28 dollari e verrà staccata il 18 Maggio con godimento dal 20 Maggio.

Segnali di trading Tenaris:

Buy con break-out 9,87€ e target price a: 9,93€ ( 80% ); 10,03€ ( 60% ); 10,20€ ( 30% ).Stop Loss con chiusura daily sotto 9,65€.

Buy Multiday con break-out di 10,20€ in chiusura daily con target price a: 10,40€ ( 80% ); 10,55€ ( 60% ); 10,60€ ( 30% ). Stop Loss con chiusura daily sotto 10,03€.

Buy in caso di pull-back a 9,40€ con target price a: 9,48€ ( 80% ); 9,52€ ( 60% ); 9,59€ ( 30% ). Stop Loss in caso di flessione sotto 9,24€.

Short in caso di discesa sotto 9,65€ con target price a: 9,59€ ( 80% ); 9,52€ ( 60% ); 9,40€ ( 30% ). Stop Loss con chiusura daily sopra 9,81€.

Short in caso di rialzo a 10,69€ con target price a: 10,60€ ( 80% ); 10,55€ ( 60% ); 10,40€ ( 30% ). Stop Loss con chiusura daily sopra 10,88€.

 

Analisi tecnica cambio Euro-Dollaro

Dollaro vola sui massimi pluriennali sull’euro con ipotesi stop rialzo tassi Fed

Continua a consolidare sui minimi ad oltre 2 anni e mezzo la coppia Euro-Dollaro, scivolata sotto la soglia tecnica rappresentata da quota 1,08. Il minimo intraday mentre scriviamo si è assestato a quota 1,0782, un livello che non si vedeva da Maggio 2017.

Il biglietto verde è supportato dai dati macro positivi in arrivo dagli USA. Letture che potrebbero rafforzare la volontà della Federal Reserve statunitense di mantenere invariati i tassi d’interesse Fed Funds, dopo i 3 tagli operati nel corso del 2019.

Segnali operativi cambio Euro-Dollaro:

Long sul break-out di 1,0831 con target price: a 1,0873 ( 80% ); a 1,0941 ( 60% ); 1,0983 ( 30% ). Stop Loss con chiusura daily sotto 1,0764.

Long con chiusura daily sopra 1,0983 con target price a: 1,1024 ( 80% ) e 1,1054 ( 50% ). Stop Loss con chiusura daily sotto 1,0873.

Long su calo a 1,0697 con target price a: 1,0737 ( 80% ) e 1,0779 ( 60% ); a 1,082 ( 30% ). Stop Loss con chiusura daily minore di 1,0655.

Short in caso di flessione sotto 1,0764 con target price a:  1,0722 ( 80% ); a 1,0697 ( 60% ); a 1,0655 ( 30% ). Stop Loss con chiusura daily sotto 1,082.

Short in caso di rimbalzo a quota 1,1054 con target price a: 1,0983 ( 80% ); a 1,0941 ( 60% ); a 1,0901 ( 30% ).  Stop Loss con chiusura daily sopra 1,1122.

 

Analisi tecnica indice Dax

Tonfo indice Dax  con inaspettata contrazione indice Zew tedesco

Crolla inaspettatamente l’indicatore sulla fiducia degli investitori tedeschi nel mese di Febbraio. L’indice elaborato dallo Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung, lo scorso mese si è assestato a 8,7 punti, in netto calo rispetto ai 26,7 punti della stima di Gennaio. Lettura ampiamente sotto le attese degli analisti, che invece si aspettavano un rallentamento più modesto,pari a 21,5 punti.

Decisa battuta d’arresto anche per la sotto-voce relativa alla situazione attuale, giù a-15,7 punti dai -9,5 punti di Gennaio.Gli analisti, invece, avevano stimato un risultato pari a -10 punti.

La lettura dell’indice Zew misura le aspettative di analisti ed esperti sul futuro dell’economia in Germania nei sei mesi successivi alla sua ultima rilevazione.

Dopo essere balzato su un nuovo massimo  di periodo a quota 13.795 punti l’indice Dax ha invertito rotta, chiudendo la seduta di Martedì 18 Febbraio in calo in calo dello 0,76%, a 13.679 punti. Le quotazioni si sono riportate a contatto con la media mobile a10 giorni, che si colloca in area 13.625 punti. L’eventuale rottura  del supporto appena indicato potrebbe causare ulteriori cali in area 13.435 punti

Segnali operativi indice Dax:

Short su rottura di sostegno a 13.625 punti con target a 13.435 punti e 13.355 punti- Stop Loss con chiusura giornaliera sopra 13.690 punti

Long da 13.435 punti con target a 13.520 e 13.570 – Stop Loss con chiusura giornaliera inferiore a 13.380 punti.

Long su break-out di 13.745 punti con target price a 13.825 punti e 13.880 punti; stop loss con discesa sotto 13.625 punti in chiusura di giornata.

 

La BCE prepara il Quantitative easing

quantitative easing BCE

La Banca centrale europea dovrebbe annunciare un nuovo programma di allentamento quantitativo il 22 gennaio. Gli investitori sono entusiasti, e i rendimenti dei titoli di Stato nell’ eurozona sono ai minimi ma, l’ euforia è fuori luogo. Quantitative easing è l’ arma più potente della BCE, presieduta da Mario Draghi, ma da solo non può salvare l’ Europa senza il sostegno dei governi sotto forma di incentivi di bilancio e di riforme. Il quantitative easing potrebbe far scaturire solo un aumento dei prezzi delle attività finanziarie, o addirittura creare una trappola che funzionerebbe come un boomerang.Continue reading

Stop loss e take profit, perchè è indispensabile fissarli?

Stop loss e take profit, perchè è indispensabile fissarli

Una delle regole fondamentali di ogni buon trader prevede che al momento dell’apertura delle posizioni si fissi lo stop loss e il take profit. Ma cosa intendiamo con tali due termini? E, soprattutto, per quale motivo è così importante cercare di stabilire questi due limiti?

Come scritto nell’ articolo precedente lo stop loss e take profit sono i limiti che il trader si pone nel gestire la propria posizione e, in altri termini, rappresentano i momenti di uscita (in perdita o in utile) previsti anticipatamente. Fissabili sia al momento dell’apertura della posizione, sia in un secondo momento (ovvero, quando la posizione è già aperta), si tratta di due elementi fondamentali, che dovrebbero contraddistinguere qualsiasi posizione sul mercato.Continue reading