Analisi tecnica indice Ftse Mib oggi

Come e quando comprare l’indice Ftse Mib

L’indice Ftse Mib ha chiuso la seduta di Venerdì 13 Marzo in rialzo del 7% a 15.954 punti, ripiegando dal rally del 19% della mattina che aveva condotto le quotazioni su un top a 17.709 punti. La performance settimanale rimane comunque impietosa. Il risultato delle ultime 5 sedute di borsa è pari a -22%.

Denaro indistintamente su tutti i titoli che compongono il paniere delle 40 Blue Chips di Piazza Affari. Bper (+22,4%), Recordati (+18,7%), Azimut (+15,4%), Hera (+15,2%) e Banco Bpm (+15%), mentre sono state vietate le vendite allo scoperto su diversi titoli.

Il forte rialzo della mattinata era stato favorito dal divieto di Short Selling, ovvero sulle vendite allo scoperto, deciso dalla Consob su diversi titoli. L’indice Ftse Mib si era successivamente impennato verso l’alto dopo che un membro della BCE, l’irlandese Philip Lane, era intervenuto per ridimensionare le affermazioni della governatrice Christine Lagarde sul controllo degli Spread.

La numero uno della Banca Centrale Europea nel corso del suo intervento del giorno precedente aveva dichiarato che controllare lo Spread non è compito dell’istituto centrale europeo. Un’uscita, quella della Lagarde che aveva particolarmente penalizzato l’indice Ftse Mib, crollato del 17%.

Il membro della BCE, Lane, vicino alla posizioni dell’ex presidente Mario Draghi, ha invece detto che Bce è pronta a ridurre gli Spread sulle obbligazioni dei Paesi dell’Eurozona se il fenomeno coronavirus  metterà a rischio l’efficacia della propria politica.

Proiezioni di borsa sull’indice Ftse Mib

Il rimbalzo odierno si è arrestato millimetricamente sulla resistenza tecnica che passava sulla media mobile a 50 periodi su base oraria. Superare EMA 50 in chiusura oraria, secondo gli schemi più rudimentali di AT ( ritenuti da noi molto efficaci ) significa inversione rialzista di brevissimo e breve periodo. Nella maggior parte dei casi, come accaduto oggi, il primo tentativo di break-out il 90% delle volte fallisce.

L’uscita rialzista oltre EMA 50, che non transita su un livello fisso, ma si adegua e cambia in funzione del tempo trascorso e delle quotazioni, potrebbe favorire un impulso rialzista verso 18.400 punti circa in prima battuta e successivamente in area 19.200 punti.

Al ribasso, invece, in caso di violazione di area 15.500 punti potremmo rivedere subito area 15.000 punti e nel peggiore dei casi area 14.000-13.500 punti.

Segnali operativi indice Ftse Mib intraday e multiday

Long in caso di break-out di 16.150 punti con target price a: 16.315 punti ( 80% ) 16.575 punti ( 60% ) 16.740 punti ( 30% ). Stop loss in caso di discesa sotto 15.885 punti in chiusura daily.

Long multiday in caso di allungo sopra 16.740 punti in chiusura daily con target price a: 17.010 punti ( 80% ) 17.285 punti ( 60% );17.615 punti ( 30% ). Stop Loss in caso di ritorno sotto 2.996 punti in chiusura daily.

Sopra 17.600 in chiusura settimanale spazio di salita verso i target suggeriti tra le righe del precedente paragrafo, ovvero 18.400 punti e nella migliore ipotesi 19.200 punti . Stop Loss in caso di ritorno sotto 16.000 punti in chiusura settimanale.

Short in caso di flessione sotto 15.885 dollari con target price a: 15.725 punti ( 80% );15.630 punti ( 60% ); 15.465 puntii ( 30% ). Stop Loss in caso di recupero sopra 16.150 punti in chiusura daily.

Short multiday in caso di discesa sotto 15.465 punti in chiusura daily con target price a:15.370 punti ( 80% ); 15.220 punti ( 60% ); 14.970 punti ( 30% ). Stop Loss in caso di risalita sopra 15.725 punti in chiusura daily.

Sotto area 15.000 in chiusura settimanale seguire la proiezione ribassista indicata in precedenza con target a 14.000-13.500 punti. Stop loss in caso di recupero in chiusura settimanale sopra 16.000 punti